Asp Catania e "gara di bacino". Nuova lettera da parte di AGDSICILIA

12 novembre 2015        0 commenti

Quello della fornitura dei micro infusori e dei relativi presidi è divenuto nella provincia di Catania un vero e proprio incubo per tante famiglie. Agd sicilia dal febbraio 2015 si occupa di questa vicenda. Un sistema che andava sicuramente governato ma temiamo si sia fatta molta confusione all'Asp di Catania. 

Se per molti ragazzi e bambini, che usano il microinfusore da anni la fornitura è ripresa quest'estate grazie anche alla segnalazione fatta dal nostro legale, molte altre famiglie (quelle che hanno presentato la pratica nell'ultimo anno e mezzo) si trovano davanti una situazione paradossale che possiamo assimilare per analogia a quella degli "esodati". Fuori dal vecchio sistema, fuori dal nuovo sistema, ma con un microinfusore già in utilizzo.  Alcuni purtroppo senza fornitura sono stati costretti ad interrompere la terapia tornando alla cura con le penne di insulina. I risultati sono devastanti non solo sotto l'aspetto psicologico, ma anche sotto l'aspetto clinico. Fatti inaccettabili !!!
In questi mesi si è parlato della così detta "gara di bacino" come la soluzione di tutte le problematiche, però anche in questa sono presenti, a nostro avviso, diverse incongruenze e criticità per le modalità di partecipazione dell'Asp di Catania
Tali criticità, con senso di responsabilità ma con decisione, le abbiamo segnalate al neo dirigente generale dell'Asp con questa lettera che vedete nella foto di cui potete scaricare anche il PDF. Proprio al vuoto dirigenziale, che per diversi motivi si è creato in questi ultimi anni, sono da imputare le situazioni paradossali che si sono venute a creare. Confidiamo nell'esperienza e nella sensibilità del neo direttore generale e gli auguriamo e ci auguriamo che possa finalmente porre fine ai disagi e mettere a regime un sistema che ha visto troppe improvvisazioni .

 
 
 
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